mercoledì 30 settembre 2020

E COMUNQUE NONOSTANTE TUTTO...LA SVISSERA L'è SEMPRE LA SVISSERA

Buonasera o'popolo e letto (e il divano? E i sanitari? E la cucina?), dopo tutto questo tempo onde evitare incomprensioni ed eventuale ulteriore proliferazione di “fake news” del tipo che sono morto (ovviamente di Covid19, ah perché si muore anche di qualcos'altro?) come se non fosse mai accaduto prima (ahahahahahahahah!) volevo informare invece la più o meno gentile (pensavate che mi fossi dimenticato della questione trogloditismo senza speranza? E Babbo Natale come sta?) clientela che abito tuttavia in questo fichissimo involucro e sono nel bel pieno di una fase creativo-esplosiva i cui effetti più o meno devastanti vedranno presumibilmente la luce nei mesi a venire (se non m'ammazzate prima). 
 
Detto ciò, per quanto riguarda le questioni prettamente artistiche, momentaneamente va bene così, non ho altro da aggiungere. 
 
Spaziando leggermente ma non troppo, vorrei segnalarvi la mia partecipazione di domani sera 01 ottobre 2020, guardacaso Luna piena, al programma Salottino di Mesbet TV (visibile su Twitch.com), ore 19:19. Io comunque vi avviso anticipatamente (per non perdere i preziosissimi “Punti Svizzera” che un giorno mi daranno l'accesso al passaporto elvetico ad honorem) che sarò online a partire dalle ore 20. Così se dovessi arrivare anche un attimo prima diventerei ancora più svizzero. 
 Si parlerà prevalentemente di tarocchi, non tanto da un punto di vista teorico ma bensì pratico, con letture condivise per chi non ha troppo a cuore la propria privacy (e giudicando dai vostri comportamenti sui social anche e soprattutto quelli più narcisisticamente fini a sé stessi, non credo ve ne importi molto, anzi... la paura della solitudine l'è 'na brüta bestia, molto più della solitudine stessa). 
 
Non è detto poi che si devano fare letture necessariamente rivolte ai “cazzi propri”. Potremmo anche spaziare in questioni più planetarie, più austro-ungariche, più tutto ma soprattutto più niente. 
 
L'unico modo per capire di cosa sto farneticando è partecipare all'evento, comodamente anche dal proprio cesso di casa (sia nel caso che vi piaccia essere connesse/i mentre andate allegramente di corpo, sia nel caso che la vostra dimora stia cadendo a pezzi). Ma anche nel caso che non abbiate una casa... basta un telefono e la password del wi-fi del vicino (vicino di cosa scusa se non ho una casa? Vicino di cella va bene per tutti?). 
 
E poi ovviamente a seguire ci sarà l'evento più fico della serata. La Luna piena in sé.
 
Nient'altro.
 
Ma pure se non ci fosse la Luna... 
 
L'evento vero è questo momento che state vivendo, ovunque voi siate e qualunque cosa stiate facendo o meglio ancora non facendo. 
 
Nient'altro. 
 
Così, giusto per gurueggiare un pochino... 
 
Per il resto, momentaneamente va bene così. 
 
Pace e Amen
 
Carlo volgarmente detto mille altre cose (risibili e inrisibili).

giovedì 6 agosto 2020

KAMAL 2.0 ovverosia DR.KAMALIKUS

Attenzione attenzione!!! Dopo mesi e mesi di pseudo-silenzio mediatico misto ad assembramenti musical-agro-silvo-pastorali varii, a quasi 8 mesi dall'ultima esibizione ufficiale su suolo pubblico, finalmente si torna a suonare dal vivo (anche perché il morto iniziava ad essere un po' stanco e voleva decomporsi in pace). L'anno scorso facevo lo sborone coi miei tour internazionali tra Italia, Bulgaria, Lettonia, Romania, Svizzera e addirittura Torbole Casaglia... quest'anno Maometto non va alla montagna e allora la montagna va a Maometto. Ma un po' di mare una volta no? Confido sul surriscaldamento globale per avere finalmente l'oceano in Valle Camonica. Dunque sabato 8 agosto (rullo di tamburi) a Breno, patria ufficiale dei più ingordi mangiatori di carte di tutto il Sacro Camuno Impero, il Dr.Kamalikus (nuova emanazione dello spirito Kamalico) si esibirà in ben due postazioni (guardate sulla locandina per informazioni più dettagliate) accompagnato al violino da Mirela Isaincu, come ai vecchi tempi tipo a Locarno per esempio. Musica di strada minimale ma ricca di spunti più o meno riflessivi, più o meno incisivi, più o meno vivi. Provare per credere. Unica data “italiana” 2020. Oltre a ciò ci sarà molta altra musica e spettacoli di ogni genere possibile immaginabile.
Assembriamoci con decoro e sobrietà (e paganesimo ancestrale, ovviamente) mi raccomando però vi prego, facciamolo! A sabato!





martedì 14 luglio 2020

IL DEMONE DELLA RUMBA TORNA A COLPIRE


Alla fine vi ho prese/i per il culo come al solito. 

Non c'è stato nessun sondaggio, nessun tormentone estivo vincitore e per giunta nessun biglietto solo andata (ah perché pensavate anche di sopravvivere e tornare per Natale forse? Magari sulla slitta insieme a Babbo Natale e gli asini che volano... ) per la Siberia. 

Era solo un modo per attirare la vostra attenzione. 

In questi tempi bui questo e molto altro vi attende... Le due canzoni che gareggiavano per diventare la hit dell'estate 2020 hanno vinto o perso (dipende dal tuo punto di vista) entrambe. Potrebbero avere anche pareggiato. Attendiamo i tempi supplementari (con tanto di golden goal) ed eventualmente i rigori. Ma magari anche no.

Fatto sta che in questi ultimi giorni dopo tempo immemore di grigiore assoluto da questo punto di vista, è tornato a trovarmi il “demone della rumba”, che sconvolse un po' tutti gli ormoni (miei e talvolta pure altrui, non solo per quanto riguarda lo sconvolgimento di ormoni e neuroni ma anche e soprattutto il fracassamento di coglioni) a diverse ondate in passato, a partire dall'anno domini 2008 (storici aneddoti a riguardo li trovate in questo post del 2015 http://kamalikus.blogspot.com/2015/04/la-ressurrecion-de-juanita.html ).

E proprio dal mio passato stavo in questi giorni ripescando diverse composizioni più o meno dimenticate (che chi mi conosce dal mio periodo post-australiano perlopiù ignora) che trovo ancora particolarmente (se non sempre di più) attuali con l'idea malata di riproporle, magari riregistrandole e mettendole alla mercè del grande pubblico. 

C'è un solo, immenso problema. 

Ho notato che alcune mie canzoni particolarmente interessanti, in particolar modo quelle più datate, oltre ad essere dense di sessismo, droghismo e rocchenrollismo sono attualmente perlopiù impresentabili a causa del dilagare imperterrito della “politically correct” mania. Rischierei come minimo la crocifissione in sala mensa ma credo che me ne sbatterò immensamente i coglioni e se mi andrà di farlo lo farò, senza che la censura abbia la minima influenza su tali composizoni che, fino a prova contraria, sono state composte in periodi storici in cui era molto presente la connessione tra la mano che scrive e e il cuore che batte al ritmo dell'Universo.

E poi boh magari scriverò anche qualcosa di nuovo ma ovviamente non dipende da me ma dagli accordi tra Cuore, Universo, Anima e sticazzi.

Per ora armatevi di pazienza o di lanciafiamme che tra non molto ci sarà un bel po' di lavoro da fare.

Detto, firmato, sottoscritto

Dr.Kamalikus 
virologo, infettivologo, bismatinologo

(chiedete pure consulenze private e/o letture di tarocchi e/o pizzoccheri a domicilio a kamalikus@gmail.com )

PS mi sono recentemente accorto del fatto che alcuni figli di miei coetanei sono più vecchi di me.

giovedì 25 giugno 2020

VOTA LA TUA HIT DELL'ESTATE E VINCI UN VIAGGIO STREPITOSO!!!

Imperterrita, spietata, zitta zitta, quatta quatta è iniziata volente o nolente  anche l'estate. E non è finito il mondo neanche stavolta... e se invece fosse finito? Non escludo nulla. Pensiamoci.

Fatto sta che c''è già chi si lamenta per il caldo, proprio chi  fino a un paio di giorni fa si lamentava per il freddo, per la pioggia, per questo e per quello e trallallero trallallà sempre si lamenterà (e io guarda caso tanto per cambiare mi lamento di loro che si lamentano...).

Ma a proposito di filastrocche più o meno stupidine, l'estate da che mondo e mondo è (purtroppo) quasi sempre caratterizzata anche e soprattutto dalle cosiddette “hit dell'estate”. 

Se non ne avete ancora trovata una per questa estate 2020 (deve ancora uscire il singolone “estate in mascherina” di nonsochì ma sono più che contento di ciò) vi propongo un paio di pezzi provenienti dal passato, più precisamente dal mio passato di cantautore, dato che in questo periodo non ho scritto nulla di nulla e forse non scriverò mai più (e allora che cazzo stai facendo ora o picio di uno? chiede la voce della mia coscienza). Potete scegliere quella che preferite oppure ascoltarle entrambe fino a sfinimento vostro, nostro, loro (è assolutamente consigliato alzare il volume a manetta come se gli anni '90 non fossero mai finiti).

La prima proposta (che può essere utilizzata anche come consiglio per dove passare le vostre prossime ferie e/o dove fuggire in caso di cataclismi domestici varii) proviene dall'anno domini 2018 e riguarda una collaborazione artistica del sottoscritto con DJ Monny. Per chi ama la musica bella truzza, la geografia delle murge pugliesi nonché pillole di filosofia post-psicanalitica-spiritualecopop da bar degi Alpini di Cimbergo (in assenza o in copresenza di altri tipi di pillole più adatte per comprendere meglio questo genere di musica e scatenarsi in danze furibonde come se non ci fosse un domani senza rimorsi apocalittici). Ecco il pezzo in questione. Lo trovate anche su altre piattaforme ma qui potete anche scaricarla e lasciarmi una piccola mancia che spenderò in mojitos e caipirinhas su una bianca spiaggia  delle Isole Chinga-binga, nei territori overseas della Confederazione Elvetica. Poi magari pagherò anche un paio di caffè a Dj Monny. Dipende da voi.
https://kamalikus.bandcamp.com/album/ss-96

La seconda proposta, più recente in quanto datata anno domini 2019, doveva essere la hit dell'estate scorsa ma per motivi di ordine sparso venne pubblicata solamente in agosto inoltrato e non se la cagò nessuno, dato che fu oscurata (in tutti i sensi) dal singolone dell'autunno (in largo anticipo) con tanto di videoclip darkettone intitolato “Morire” e firmato Danilo Diprizio  (per chi non l'avesse ancora visto: https://www.youtube.com/watch?v=zaj3IyvAjtM ). Va beh io ci riprovo... Avrei voluto anche qui fare un bel videoclip saturo di eros, misticismo neoprimitivista e un pizzico di humour postatomico ma alla fine ognuno si può immaginare ciò che vuole. 

Eccola! (sempre sia lodata!)

Il ricavato di questo pezzo invece verrà investito completamente nell'erezione (in tutti i sensi) di un santuario dedicato a tutte le fiche languide dell'Universo e anche oltre.

Sono a disposizione per eventuali delucidazioni, interviste, organizzazione di feste a tema svizzero e/o attentati terroristici di varia natura.

Telefonare orario pasti al numero che trovate in sovraimpressione. Chiedere di … (inserisci il tuo nome).

BUONA ESTATE!!!

Dr.Kamalikus


PS se volete potete votare la vostra hit dell'estate preferita scegliendo dalle due di cui sopra (scrivetela qui nei commenti oppure commenti sul post di facebook o ancora mandate una mail a kamalikus@gmail.com potete vincere un viaggio per 857 persone per un gulag siberiano appositamente costruito tutto per voi)

venerdì 12 giugno 2020

STRASCICHI FINALI DI UNA SCIAGURATA CARRIERA CANTAUTORIALE (POP PSICANALITICO)


In occasione del mio supermega-esimo compleanno ho deciso di fare un piccolo regalo al mio ego di cantautore ormai morente, così da dargli l'estrema unzione e magari levarmelo definitivamente dalle palle.

Pubblico questo pezzo (solo su youtube) di pop psicanalitico scritto e registrato dal sottoscritto (con metodi ultracaserecci (direttamente nel mio cesso dove c'è una bella acustica e talvolta anche qualche odore più o meno interessante), anche se poi abilmente mixato in uno studio vero da Andrea Verni Fonteni e masterizzato da CloudBouce (entità dalla dubbia provenienza e probabilmente anche dalla dubbia esistenza) così da renderlo più appetibile anche agli orecchi più fighetti) poco più di un anno fa. 

Ho suonato quasi tutto (male) ovvero voce, chitarra, basso e cajòn e mi sono avvalso della collaborazione al violino di Mirela Isaincu (registrata nella cucina di casa sua e non nel mio cesso per motivi di igiene pubblico).

Non sapevo se pubblicarlo o meno a causa proprio di quella cosa di cui parla la canzone. 

Ma poi seguendo proprio l'intrinseco suggerimento contenuto nella canzone stessa ho deciso di mandare il tutto bellamente affanculo e pubblicare questo pezzo facendo lo sborone fino in fondo ovvero creando una sorta di video costituito da fotografie disparate (scattate da fotografi e "fotografi" vari tra cui Marina Romele, Rodrigo de Azevedo, Roberto Comensoli, Pierfranco Fabiani, Riccardo Losito, Mauro Tiboni, Giancarlo Bonomelli, Geoff Benson, Sirio Baccanelli, Tonino Rizzo, Carlotta Sangiovanni ecc... dal 2010 al 2019 d.C. ) del sottoscritto e del suo entourage musicale. Compaiono altresì nel "video" vari personaggi più o meno illustri tra cui la già citata violinista nonchè cantautrice Mirela Isaincu (autrice pure di un paio delle sopracitate fotografie), il rapper più famoso di Paisco ovvero Diego Drama, il guru biennese Mario Sigaretta, il cantautore (nonché batterista, almeno in questa sede) camuno Manuel Bonzi alias Il Re Tarantola, l'arpista (qui percussionista) californiana Claire Stephens, il cantautore milanese Alessio Accardi,  l'artista veneto Merzbau, il batterista/falegname Sammy Capetto da Garda di Sonico, il bassista brenese Andrea Poli, il polistrumentista (qui bassista) cividatese Freddy Meraviglia, il saxofonista afro-camuno Abdou Mbacke, la super cantante swing Cecilia Carta, Johnny il canguro ultraminorenne di Donnelly River, Kalì la cagna più fashion della stazione di Calcutta, Vladimir Lenin scolpito da Jesus Christ, Jenny la gazza australiana, Pino l'emu, la mia sorellina nepalese Jyotsna Adhikari (nascosta dietro a un pacchetto di pseudo-patatine), Jasper Jones il bambino più salterino della Western Australia,  assembramenti vari di esseri umani di identità sconosciuta, varie ed eventuali...

Ricordi di bellissime esperienze che hanno fatto sì che io oggi sia ciò che sono: un supermegagalattico "Boca daerta della Mantelera" all'ennessima potenza.

 Per il resto potrei approfittare del mio compleanno per fare un resoconto della mia vita fino a questo punto ma dato che è un'attività che faccio, mio malgrado, ogni giorno magari proprio oggi proverò ad evitare di perdere tempo con ste cazzate abominevoli. 

Potrei organizzare un mega rave-assembramento party illegale con Tj Ferox feat.Frankino alla console per festeggiare come Dio non comanda (ma non sa cosa si perde...) però quest'anno ho già dato in abbondanza per quanto riguarda sia feste che ricoveri ospedalieri quindi rimandiamo il tutto a tempi meno floridi.

Potrei fare come nei 2 anni passati errando in visionario pellegrinaggio nelle terre venete ma ho perso la bussola e ho paura di perdere pure le membra.

Potrei fare di tutto e di più ma sinceramente in questo periodo non c'ho voglia di fare una fava di niente. 

Quindi mi lascerò trascinare dall'onda degli eventi (tipo cadute di asteroidi anabolizzanti, attentati terronistici, nuovi casi di coglionavirus, bombe d'acqua, vino e grappa, nuove app per menomati mentali, olocausti politically-correct, varie ed eventuali altre figate assolute...) e vada come vada... 
 
Non ho nulla da promettervi, quindi come si dice negli ambienti "cool" (oppure ancor di più in ambienti decisamente "cül") “please don't stay tuned” (and if you really want, vadavialcool).

Beccatevi questa roba e chiuso Milano! 

Ci vediamo nella realtà dei fatti, strafatti e strafighe (cit.coltissima, questo qua ha studiato...).

Vostro, nostro, loro.

Mastro Carlones volgarmente detto il Kamallo

ex artista, ex menestrello, ex guerrigliero dell'Amore ma non ancora ex raccontatore di esilaranti frottole.





venerdì 17 aprile 2020

UNA NOIA CHE DIVORA (storia di una canzone)


Vi prego non iniziate a costruire castelli in aria, tipo a pensare a chissà come sarà il mio prossimo album, oppure il mio prossimo live in diretta dal mio cesso a reti unificate o robe del genere... Non garantisco nulla di niente a nessuno.

Ora vi spiego un po' come è andata. 
Qualche anno fa scrissi una canzone che stranamente parlava di noia. S'intitolava semplicemente “Noia”. 

Dopo qualche anno ne scrissi un'altra che stranamente parlava ancora di noia (sappiate che sono pure un fan di Franco Califano). 

S'intitolava “Una noia che divora”. 

Dopo averla lasciata lì a fermentare per qualche anno ancora, nell'autunno del 2018 la ripresi in mano, iniziai a farla sentire a chi mi stava vicino, dopodichè piano piano iniziai pure a suonacchiarla a qualche concerto (pure in Svizzera, in Romania e a Torbole Casaglia). 

Poi nell'autunno del 2019 decisi di registrarla con un arrangiamento bello rockettone con l'aiuto del grande Marco Giuradei. 

Dopodichè la lasciai lì a fermentare ancora un po'.

Nel frattempo arrivò il 2020, io morii, resuscitai e cazzate varie.

La canzone rimase lì nel suo scompartimento mentre io non sapevo se ero ancora cantautore o meno, e non lo so nemmeno adesso e sinceramente non mi interessa nemmeno. 

Eppoi da poco più di un mese a questa parte pare che essere cantautore significhi perlopiù impestare il web di video in cui si suona dal proprio cesso (l'hai già fatta questa battuta....e alura?) oppure dire agli altri state a casa anche voi come me se no muoriamo tutti, o ancora sbraitare dal balcone con l'ukulele scordato e altre oscenità del genere. 

Quindi boh... se avevo qualche dubbio prima ora mi sa che non ne ho proprio più. 

Fatto sta che poi un giorno mi viene proposto di partecipare a una compilation di artisti bergamaschi (e diversamente bergamaschi anche perché se no avrei dovuto fare documenti falsi) il cui ricavato delle vendite andrà a un ospedale di Bergamo e quindi eccomi tirare fuori il pezzo che era stato parcheggiato laggiù in quell'angolino (di nome Biis Mat.... anzi no dai...) sapendo che il suo momento è finalmente arrivato. 

Ebbene sì il prologo è molto più lungo e palloso della canzone, che stavolta è sintetica e cazzuta al punto giusto (non per tirarmela, ma è proprio una bomba a orologeria rigorosamente svizzera!). 

Alla compilation hanno partecipato altri artisti sia da Bergamo che come già accennato da zone (e province) più o meno limitrofe (tutti comunque invischiati con i servizi segreti bergamaschi e/o filoatalantini repressi), tra cui amici e conoscenti come Logan Laugelli (l'ideatore), Mirela, Diego Drama, il Re Tarantola, Le madri degli orfani, Piccoli bigfoot, Superinvaders, Ultramerda...

Sono presenti vari generi musicali, così da accontentare un po' tutti. 
 In generale direi che è molto “punkeggiante”. 20 anni fa avrei detto “è molto pop”. Ma in realtà è un po' di tutto e un po' di niente. 

Ascoltatela e non rompete i coglioni!

https://bergamounderground.bandcamp.com/releases
 

Se volete potete anche scaricarla e lasciare un'offerta per l'Ospedale Papa Giovanni XIII (ma un po' di fantasia a dare i nomi ai papi no? 23 volte Giovanni mi sembra un po' troppo... va beh ormai è andata così e poi direte “ma fatti i cazzi tuoi!” e avete pienamente ragione). 

È comunque fondamentale, compilation benefica a parte, anche finanziare singolarmente gli artisti che amate. Sappiate che è un'opera pia anche aiutare gli artisti a comprarsi la droga. Anche perché se no smettono di produrre e a voi le loro opere piacciono, vero?


Detto ciò per il momento è tutto. 

Vi abbraccio forte, senza mascherina né guanti.

Dr.Kamalikus


mercoledì 1 aprile 2020

QUARANTENA, DROGA E ROCK'N'ROLL

Come va la quarantena? Neanche come va la vita (o quella roba lì che ci assomiglia vagamente...)... 

Spero bene, o male, o normale, anzi in realtà non spero nulla, ognuno avrà quello che ha chiesto, volente o nolente (in realtà solo volente), più o meno (o per nulla) consapevolmente. 

Io per esempio me la sto passando alla grande. Con i miei amici Biis Matino, Kel Matino, Al Bertino e Pecorino (in collegamento skype da un ossario dell'hinterland viennese) abbiamo appena scritto, sulle orme di quel “boca daerta” di Boccaccio, un'opera letteraria intitolata Diocanerom. Vi aspettavate delle innocue canzonette pop politically correct vero? Robe leggere che parlano di bikini, mojitos e irresponsabilità tardissimoadolescenziali condite con qualche hashtag tipo io resto a casa (sarebbero comunque cazzi miei...) o andrà tutto bene o ce la faremo (addosso)...? 

E invece mi/vi è andata decisamente bene. Anche perché oltretutto la suddetta opera non verrà pubblicata sul Pianeta Terra, almeno per qualche centinaio di anni se le cose vanno avanti di questo passo... Magari anche mai, se non ce ne sarà la necessità. 

Tornando al pubblicabile, nel frattempo, ricordando il mio recente passato di cantautore romantico insurrezionalista filosvizzero, ho rilasciato delle interviste che potete trovare ai seguenti link...



Per il resto non ho nulla da aggiungere, anzi un paio di cose ce le avrei ma non per questo blog , bensì un paio di novelle aggiuntive per il Diocanerom quindi tornerò nello stanzino tattico (il cesso letterario) con i miei bismatinici amici...

Passo e chiudo. E non esco state tranquille/i. Sono già rimasto fuori, più di così...NO! (cit. chi la indovina vince un viaggio in un gulag siberiano fichissimo).

PS Pesce d'Aprile!!! Non ho scritto un bel niente!!!!! AHAHAHAHAHHAHAH!!!!!