lunedì 2 dicembre 2019

L'ABUSO DI AGLIO SALVERà IL MONDO


Essendo “appena tornato”(mio malgrado) da un viaggio in Transilvania e dintorni, volevo assicurarvi del fatto che i vampiri sono pressoché estinti da quelle parti, merito della dieta locale ricca di aglio (usturoi). Il problema sussiste in maniera molto preoccupante in Valle Camonica, complice l'estrema fighetteria italiana che vede l'aglio e la cipolla come accessori maleodoranti da usare con estrema precauzione, soprattutto se vuoi avere dei rapporti sociali, che poi comunque non hai perché sei sempre su instagram a guardare tette che non leccherai mai o su facebook ad assorbire merda negativa da chiunque abbia un minimo di problemi o presunti tali. Dov'è finito Van Helsing? Dev'essere morto di overdose di aglio. Beato lui.

Detto questo ho detto praticamente tutto. Come è andato il tour? Bla bla blaa... Boh... e chi se lo ricorda! Non mi sembra neanche di essere stato via. Progetti per il futuro? Mhh scriverò la letterina a quella gnocca celestiale di Santa Lucia, che poi essendo orba non riesce mai a leggere e tocca farlo all'asinello che però è analfabeta quindi morale della favola o mi decido ad imparare a scrivere in braille oppure mi devo rassegnare a ricevere regali per altre persone (che probabilmente sanno scrivere in braille ma sono sfigati e gli ariva il mio regalo che poi non è il mio ma è qualcosa che si è inventato l'asinello (quasi sempre escrementi equini, direttamente dal produttore al consumatore). Oppure potrei mandarle un'audioletterina, o magari aspettarla alzato, oppure, ipotesi migliore, mandarla a cagare (assieme al somaro) e procurarmi da solo ciò che mi aspetto da lei (che poi è quasi sempre qualcosa di nebuloso e indefinito). 

Questa volta TSO me lo scrivo da solo! Sulla letterina!

Buon dicembre, ci vediamo al solstizio d'inverno con una nuova data (tenete d'occhio la pagina “concerti” se vi interessa l'argomento).

E mi raccomando. MANGIATE AGLIO!!!!! E vogliatevi bene...

domenica 3 novembre 2019

VAMPIRISMO, PEZZETTE ANTIDROGA E ROCK'N'ROLL


Eh niente.... è passata anche questa... Stavo accumulando moltissima agitazione/aspettativa/variedeventuali per il concerto di Locarno. Non è da me ma che ci posso fare, la Svizzera è pur sempre la Svizzera e guarda caso quest'anno non ho nemmeno fatto la mia tradizionale gitarella estiva nel Grigioni (a cui sono maggiormente legato per questioni meramente geografiche). Essendo in vena di rivoluzioni ho cambiato cantone e stagione. Ho cambiato pure “missione”, sostituendo la tradizionale “gita cazzeggio” con “intrattenimento culturale”. Mi sono pure ritrovato a dover spiegare a un agente della polizia doganale svizzera (mentre il suo collega era andato a prendere le ormai leggendarie “pezzette” per il test antidroga) la differenza tra cantante e cantautore (“Ah ok ho capito, cantautore significa tipo Branduardi” cit.). E va beh essendo un party di Halloween io e Mirela ci siamo pure truccati più o meno a tema (come testimonia la foto qui a lato).
Non c'è stata sta enorme affluenza però almeno per me è stato un concerto strepitoso. La poca gente che c'era era bella, interessante, interessata e magnanima (lo testimonia il fatto che sono ancora vivo pur avendo cantato “La Svizzera”). E poi tutto il viaggio è stato molto divertente, tra le cazzate a raffica sparate un po' da me, un po' da Mirela, un po' dalla radio ticinese, un po' che aleggiavano pressoché ovunque. E le occasioni di ilarità erano in ogni angolo, pure nei cartelli stradali, tipo “Carlazzo”, “Menaggio” (de cojoni), “centro
abitato alla fine della galleria”, (Dingo)”Dongo”(Dango), "Andevenno"(affareingulo), doppia z ovunque, ecc... Alla fine quando sei (rimasto) fuori qualsiasi cosa può farti ridere. E per fortuna che c'era il ponte (dei morti) se no non avremmo potuto attraversare il fiume e saremmo rimasti dall'altra parte. E su questa ha riso anche la splendida biondina che ha contribuito in maniera decisiva ad aumentare esponenzialmente il mio livello di ispirazione poetica della serata. Non sono l'unico matto quindi, sappiatelo.
E va beh (momentaneamente) chiuso il capitolo “Svizzera e dintorni”, passiamo ad altro.

Benvenuto novembre con la tua oscura scozzesità dilagante, le tue incolmabili dolci solitudini, i tuoi folli ed imprevisti slanci di vitalità elfica e le tue infinite porte per le profondità degli inferi. in parole povere ma sexy: Ficalanguidosità a mille.

Per accentuare il tutto, tra pochi giorni me ne vado in Transilvania a suonare, in minitour con il bluesmen tedesco Jørg e il suo entourage. Non vedo l'ora perché è una delle mete che esercitano su di me un fascino indicibile fin da quand'era bambino (tenendo conto che il mio cartone animato preferito era “Carletto il principe dei mostri” e disegnavo prevalentemente scheletri, vampiri, zombies e via dicendo, ai tempi poi non si festeggiava neppure Halloween da noi, forse avrei pure gradito allora ma ovviamente le cose sognate arrivano quasi sempre un po' troppo in ritardo per cui meglio non fissarsi troppo sui fatti esterni e lasciare correre...). Vampirismo e rocchenrollo a “hadèle” (trad.a secchiate) in vista. Eh boh magari vi racconterò qualche aneddoto quando torno, se torno, davanti a una bella pinta di sangue (preferibilmente mestruale). Con questo credo di aver detto tutto (ovvero niente di nuovo, niente di utile, niente di niente) per il momento.


So che sono stato molto fiacco,sono poco ispirato dallo scrivere al computer in questi giorni, prediligo il "face to face".

Cioè questo post fa veramente schifo. Ma ormai è troppo tardi per suggerirvi di non leggerlo. Fate finta di niente dai.

Grazie, a presto!

























martedì 1 ottobre 2019

L'ESTATE STA(VA) FINENDO

Finalmente è arrivato l'autunno, una stagione bellissima a mio avviso, non che l'estate e le altre non lo siano, però l'autunno è veramente fichissimo con tutti i suoi magici frutti e poi c'è l'atmosfera giusta per tirare due somme dell'estate appena trascorsa. E devo dire che non è stata poi malaccio. Diciamo che mi ha trasformato in artista di fama/e internazionale, date le esibizioni bulgare e lettoni. Avrei voluto suonare anche in Val di Scalve ma purtroppo sto giro non è accaduto. Pazienza. Magari quest'inverno. Il tour internazionale comunque continua, infatti, dopo una data italica (o meglio, camuna), il 24 ottobre alla Pizzeria dello "Zio Sem" di Erbanno (in compagnia di Mirela), il 31 dello stesso mese sarò (sempre accompagnato da Mirela e il suo violino)  in .... rullo di tamburi... SVIZZERA!!! Ebbene sì, suoneremo allo "Spazio Elle" di Locarno in occasione della festa di Halloween. Saremo gothic-dark-creepy-turbidituono come non mai. E poi va beh a novembre me ne andrò a suonare in Transilvania col mitico Jorg (cantautore rock-blues tedesco conosciuto all'Origo Summer Festival di Riga) ma di ciò vi parlerò magari più avanti. Per ora vi basti la Svizzera (mica patatine...).
Oltre a ciò, oggi (o ieri sera, ma ero nell'altrove) è stata pubblicata su rockit la recensione di "Trittico esistenzialista #1" scritta da Libera Capozucca (se volete leggerla cliccate su questo link https://www.rockit.it/recensione/45205/kamal-trittico-esistenzialista-1  ). Interessante prospettiva direi (soprattutto mi piace molto la frase "scorrono le giornate di un giovane", sì mi piace molto rimanere giovane anche se molto meno spensierato di quanto lascio trasparire). E sì forse è stato un bel modo per salutare l'estate, dopo aver fatto l'immensa cazzata (come dicono in molti) di non aver fatto uscire perlomeno Fikalàn-Guydà a inizio estate, dato che a quanto pare avrebbe potuto essere una hit dell'estate. Poteva esserlo pure dell'autunno e invece rimane lì, ibrida e nascosta come non mai. Meglio così. Non è roba per la massa informe ma bensì per palati fini. 
Eh niente si tira avanti, tra alti e bassi, sconforti totali alternati a momenti di entusiasmo sconfinato, bestemmie e benedizioni, ... E tanta musica (almeno a livello potenziale)...

Felice autunno e tante buone cose!

giovedì 12 settembre 2019

LAMENTELE SOFTCORE DI FINE ESTATE


E va beh ho smesso di scrivere per un po' ma nonostante “Morire” non sono morto. Più che altro avrei avuto solo lamentele e non sopportando più chi si lamenta di continuo, tutta sta serietà-pesantezza-impegno-catastrofismo-ducoioni e via dicendo ho preferito dedicarmi ad altre attività più o meno ricreative, più o meno inutili. Ormai lo sappiamo tutti da un bel po'... i politici rubano, il sistema è malato, i concorsi sono truccati ma soprattutto non ci sono più le stagioni di una volta. E grazie al cazzo, una volta è una volta, questa è un'altra. Punto e stop. Passiamo al prossimo capitolo.

Se volete venire a sentirmi dal vivo, dato che credo e spero che sarà sempre più difficile farlo a queste latitudini, ci vediamo sabato 21 settembre al Porto Nuovo di Lovere (BG), orario pomeridiano (ore 16) per permettere anche ai più piccini di imparare nuove parolacce più o meno eco-friendly. Seguiranno i concerti di altre fantastiche band ovvero Non-Non, West Fargo, Junior Ballet e Magora, per non dimenticare l'interessantissima rassegna “I vestiti della Musica” di Paolo Mazzucchelli ( ecco il link ufficiale dell'evento: https://www.facebook.com/alternativeprobonofestival/?__tn__=K-R&eid=ARCr7Ewsg15zA2e5Ow8aHHa9vKOm5HR4vzDqoFroaVzH1xo ). 

Il ricavato sarà devoluto in beneficienza quindi accorrete in massa e consumate un po' di tutto, dal mio punto di vista anche amplessi, però non so se le correnti leggi umane lo consentono in ambienti pubblici (sappiate che comunque io sono assolutamente favorevole, purché ci siano un briciolo d'amore e di poesia). Tutto questo vista lago. Non son se rendo... Sarà anche in provincia di Bergamo però dai il lago è il lago... Non sarà il mare comunque c'è di peggio. 

Fidatevi (cit.Ben Weasel, primo album solista).


lunedì 19 agosto 2019

LANGUIDA HIT PER UNA LANGUIDA ESTATE

So che fino ad ora è passato un po' in secondo, se non in terzo, quarto, quinto, millionesimo piano...

In realtà non è uscito solo un video la settimana scorsa bensì anche un EP (digitale). Inizialmente il “singolone” doveva essere un altro. Addirittura alcuni dei pochissimi intimi che lo avevano ascoltato un bel po' prima dell'uscita mi avevano intimato di pubblicarlo il prima possibile perché sarebbe stata la hit dell'estate 2019. Comunque sia siamo ancora in tempo. C'è ancora un bel mese abbondante di estate e grazie al surriscaldamento globale potremo protrarci anche fino a Natale o giù di lì. 


Potrebbe essere considerato un pezzo (sto parlando al singolare anche se in realtà l'EP è composto da tre canzoni ma io mi concentro prevalentemente sulla prima) “osè” e probabilmente, grazie a Dio, lo è, nonostante lo spelling che rende il tutto un po più esotico (e non solo erotico). Io lo vedo più come un inno religioso e infatti è nato durante un momento di estasi mistica-boschiva, suggeritomi direttamente dagli spiriti ancestrali che ivi (non vi dico dove se no ci aprite un chiringuito e ci fate suonare le cover band di Ruggero dei Timidi) dimorano. Quindi siamo nell'ambito della musica sacra, oltreché in quello delle canzonette estive senza troppe pretese.

Ogni ulteriore parola sarebbe di troppo... Vi lascio all'ascolto del mio nuovo EP, fatene tesoro e... mi raccomando... il decoro!!!



PS se volete contribuire alla nobile causa dell'Arte su bandcamp potete anche scaricarlo a prezzo modico, i compensi verranno investiti in nuovi progetti artistici, nel pagamento di debiti legati a una lunga e fallimentare carriera musicale, ma soprattutto nell'acquisto di un'astronavicella spaziale per i prossimi tour interstellari.


PPSS Se preferite spotify:  


PPPSSS Se preferite altro, cercatevelo da voi.

venerdì 9 agosto 2019

mercoledì 7 agosto 2019

ATTENTI AL BALTICO!!!


Trattasi di un pericolo da non sottovalutare, non tanto per il mare in sé (con le sue splendide colorazioni con gradazioni che vanno dal giallo cacarella al leggendario blu di prussia) ma bensì perlopiù per le sue regioni, i suoi agglomerati urbani, umani e via dicendo. Il problema principale è il fatto che poi, almeno nel mio caso, non si a più voglia di andare via. Forse dovrei provare ad andarci d'inverno. E se devo dirvi feondamentalmente cosa mi ha colpito delle zone visitate nella settimana appena trascorsa (ovvero Riga e dintorni marittimi, Vilnius, Kaunas e dintorni) non so nemmeno bene dirvi cosa. Forse che non mi aspettavo che la Lettonia e la Lituania fossero così profondamente diverse tra loro (la nordicità russofila della Lettonia messa accanto alla profonda “terronaggine” pseudomediterranea della Lituania, due mondi completamente diversi, accumunati forse “soltanto” da foreste sconfinate, dai tetti in eternit delle zone periferiche ed agricole, dalle valkirie passesche che si aggirano sinuosamente pressochè ovunque e da idiomi che assomigliano vagamente al friulano). Fatto sta che pure sto giro (come l'anno scorso al momento del ritorno dalla splendida Danzica) sono riuscito con la forza del pensiero a posticipare di un'ora la partenza dell'aereo che mi ha tristemente riportato sano e salvo in terra natìa. E va beh comunque forse la cosa più speciale che ho trovato lassù è semplicemente il fatto di essermi preso una bella distanza dall'amata/odiata/deturpata e infinitamente bestemmiata Valle Camonica. Ma va beh a parte queste paranoie che immagino vi abbiamo già da un po' fracassato i maroni, torniamo al succo della questione. A Riga sono stato anche intervistato da un paio di radio e ho partecipato attivamente al Festival Origo Summer Fest (con altri artisti di Pa74music e Videofestival live grazie ad Alessandro Porcella e Victoria Moro). E nonostante la “resaca” terrificante che avevo in piedi il giorno del concerto per colpa di un mix di birra scura lettone, cibo laido e untuoso e black balsam (amaro tipico di Riga una sorta di via di mezzo tra Fernet e anima nera ma molto più malefico) l'ho portata via piuttosto bene e posso anzi asserire che la musica mi ha guarito e sempre sia lodata. Si sono esibiti anche altri artisti italiani ovvero Hiddenwolf e Levent Rihan & Dj Dani (già compagni di tour il Bulgaria il mese scorso), il mitico bluesman teutonico Jørg, quel pazzoide del cantautore ucraino Jakov Smirnov, più diverse ragazze locali splendide e bravissime oltrechè perlopiù piuttosto ultraminorenni, anche alcuni ragazzi ma chissà perché quelli non me li ricordo. Quindi sì è stato un bel festival (di cui trovate qualche foto e video qua e là su questa pagina), nonostante il fatto che come pezzo finale abbiamo eseguito tutti assieme un pezzo dei Ricchi e Poveri. Ebbene sì lo ammetto. Non ho cantato ma ne ho suonato gli accordi, sbagliandone pure alcuni qua e là se ben ricordo. E li sì che c'è stato il delirio generale tra la folla. L'abbiamo fatto anche in Bulgaria, ripetutamente ma finora avevo preferito tacere per pudore ma è giunto ormai il momento di tirare fuori gli scheletri dall'armadio. In tutti i sensi (chi vivrà vedrà...). Oltre a ciò anche un paio di “buskerate” per la strada non sono mancate. E va beh a Vilnius sono addirittura stato mezzo fidanzato per un giorno (e non ha ancora nevicato!), ma questa è un'altra storia. Chiudo qui il capitolo baltico se no mi viene il magone (come se non ce l'avessi già ed è talmente grosso che fa delle magie incredibilmente enormi...).




Passiamo ora al capitolo camuno-cenomane-alpino-lumbardoveneto.


Mercoledì prossimo, ovvero il 14 agosto, vigilia di una festa che non ho capito ancora bene di cosa si tratta (forse la prima mestruazione di Maria madre di Dio?), alle ore 18 presso il Cortile Casa Rivadossi (in caso di calamità naturali di entità gagliarda presso l'Auditorium Comunale) a Borno (BS) io e la violinista/cantautrice più fichissima dell'Unione Europea ovvero Mirela Isaincu, facenti parti del neonato progetto “Shomannati” apriremo con qualche canzone nostra e altrui la presentazione del libro “La mia prima volta con Fabrizio de Andrè. 515 storie” di Daniela Bonanni e Gipo Anfosso in occasione del Festival “Dallo Sciamano allo Showman”. Ingresso libero e ci sarà pure il rinfresco. Per maggiori informazioni sulla serata e sul festival visitate il sito www.shomano.it .



E niente per oggi abbiamo finito. State all'erta. Stanno arrivando!!!