martedì 1 ottobre 2019

L'ESTATE STA(VA) FINENDO

Finalmente è arrivato l'autunno, una stagione bellissima a mio avviso, non che l'estate e le altre non lo siano, però l'autunno è veramente fichissimo con tutti i suoi magici frutti e poi c'è l'atmosfera giusta per tirare due somme dell'estate appena trascorsa. E devo dire che non è stata poi malaccio. Diciamo che mi ha trasformato in artista di fama/e internazionale, date le esibizioni bulgare e lettoni. Avrei voluto suonare anche in Val di Scalve ma purtroppo sto giro non è accaduto. Pazienza. Magari quest'inverno. Il tour internazionale comunque continua, infatti, dopo una data italica (o meglio, camuna), il 24 ottobre alla Pizzeria dello "Zio Sem" di Erbanno (in compagnia di Mirela), il 31 dello stesso mese sarò (sempre accompagnato da Mirela e il suo violino)  in .... rullo di tamburi... SVIZZERA!!! Ebbene sì, suoneremo allo "Spazio Elle" di Locarno in occasione della festa di Halloween. Saremo gothic-dark-creepy-turbidituono come non mai. E poi va beh a novembre me ne andrò a suonare in Transilvania col mitico Jorg (cantautore rock-blues tedesco conosciuto all'Origo Summer Festival di Riga) ma di ciò vi parlerò magari più avanti. Per ora vi basti la Svizzera (mica patatine...).
Oltre a ciò, oggi (o ieri sera, ma ero nell'altrove) è stata pubblicata su rockit la recensione di "Trittico esistenzialista #1" scritta da Libera Capozucca (se volete leggerla cliccate su questo link https://www.rockit.it/recensione/45205/kamal-trittico-esistenzialista-1  ). Interessante prospettiva direi (soprattutto mi piace molto la frase "scorrono le giornate di un giovane", sì mi piace molto rimanere giovane anche se molto meno spensierato di quanto lascio trasparire). E sì forse è stato un bel modo per salutare l'estate, dopo aver fatto l'immensa cazzata (come dicono in molti) di non aver fatto uscire perlomeno Fikalàn-Guydà a inizio estate, dato che a quanto pare avrebbe potuto essere una hit dell'estate. Poteva esserlo pure dell'autunno e invece rimane lì, ibrida e nascosta come non mai. Meglio così. Non è roba per la massa informe ma bensì per palati fini. 
Eh niente si tira avanti, tra alti e bassi, sconforti totali alternati a momenti di entusiasmo sconfinato, bestemmie e benedizioni, ... E tanta musica (almeno a livello potenziale)...

Felice autunno e tante buone cose!

giovedì 12 settembre 2019

LAMENTELE SOFTCORE DI FINE ESTATE


E va beh ho smesso di scrivere per un po' ma nonostante “Morire” non sono morto. Più che altro avrei avuto solo lamentele e non sopportando più chi si lamenta di continuo, tutta sta serietà-pesantezza-impegno-catastrofismo-ducoioni e via dicendo ho preferito dedicarmi ad altre attività più o meno ricreative, più o meno inutili. Ormai lo sappiamo tutti da un bel po'... i politici rubano, il sistema è malato, i concorsi sono truccati ma soprattutto non ci sono più le stagioni di una volta. E grazie al cazzo, una volta è una volta, questa è un'altra. Punto e stop. Passiamo al prossimo capitolo.

Se volete venire a sentirmi dal vivo, dato che credo e spero che sarà sempre più difficile farlo a queste latitudini, ci vediamo sabato 21 settembre al Porto Nuovo di Lovere (BG), orario pomeridiano (ore 16) per permettere anche ai più piccini di imparare nuove parolacce più o meno eco-friendly. Seguiranno i concerti di altre fantastiche band ovvero Non-Non, West Fargo, Junior Ballet e Magora, per non dimenticare l'interessantissima rassegna “I vestiti della Musica” di Paolo Mazzucchelli ( ecco il link ufficiale dell'evento: https://www.facebook.com/alternativeprobonofestival/?__tn__=K-R&eid=ARCr7Ewsg15zA2e5Ow8aHHa9vKOm5HR4vzDqoFroaVzH1xo ). 

Il ricavato sarà devoluto in beneficienza quindi accorrete in massa e consumate un po' di tutto, dal mio punto di vista anche amplessi, però non so se le correnti leggi umane lo consentono in ambienti pubblici (sappiate che comunque io sono assolutamente favorevole, purché ci siano un briciolo d'amore e di poesia). Tutto questo vista lago. Non son se rendo... Sarà anche in provincia di Bergamo però dai il lago è il lago... Non sarà il mare comunque c'è di peggio. 

Fidatevi (cit.Ben Weasel, primo album solista).


lunedì 19 agosto 2019

LANGUIDA HIT PER UNA LANGUIDA ESTATE

So che fino ad ora è passato un po' in secondo, se non in terzo, quarto, quinto, millionesimo piano...

In realtà non è uscito solo un video la settimana scorsa bensì anche un EP (digitale). Inizialmente il “singolone” doveva essere un altro. Addirittura alcuni dei pochissimi intimi che lo avevano ascoltato un bel po' prima dell'uscita mi avevano intimato di pubblicarlo il prima possibile perché sarebbe stata la hit dell'estate 2019. Comunque sia siamo ancora in tempo. C'è ancora un bel mese abbondante di estate e grazie al surriscaldamento globale potremo protrarci anche fino a Natale o giù di lì. 


Potrebbe essere considerato un pezzo (sto parlando al singolare anche se in realtà l'EP è composto da tre canzoni ma io mi concentro prevalentemente sulla prima) “osè” e probabilmente, grazie a Dio, lo è, nonostante lo spelling che rende il tutto un po più esotico (e non solo erotico). Io lo vedo più come un inno religioso e infatti è nato durante un momento di estasi mistica-boschiva, suggeritomi direttamente dagli spiriti ancestrali che ivi (non vi dico dove se no ci aprite un chiringuito e ci fate suonare le cover band di Ruggero dei Timidi) dimorano. Quindi siamo nell'ambito della musica sacra, oltreché in quello delle canzonette estive senza troppe pretese.

Ogni ulteriore parola sarebbe di troppo... Vi lascio all'ascolto del mio nuovo EP, fatene tesoro e... mi raccomando... il decoro!!!



PS se volete contribuire alla nobile causa dell'Arte su bandcamp potete anche scaricarlo a prezzo modico, i compensi verranno investiti in nuovi progetti artistici, nel pagamento di debiti legati a una lunga e fallimentare carriera musicale, ma soprattutto nell'acquisto di un'astronavicella spaziale per i prossimi tour interstellari.


PPSS Se preferite spotify:  


PPPSSS Se preferite altro, cercatevelo da voi.

venerdì 9 agosto 2019

mercoledì 7 agosto 2019

ATTENTI AL BALTICO!!!


Trattasi di un pericolo da non sottovalutare, non tanto per il mare in sé (con le sue splendide colorazioni con gradazioni che vanno dal giallo cacarella al leggendario blu di prussia) ma bensì perlopiù per le sue regioni, i suoi agglomerati urbani, umani e via dicendo. Il problema principale è il fatto che poi, almeno nel mio caso, non si a più voglia di andare via. Forse dovrei provare ad andarci d'inverno. E se devo dirvi feondamentalmente cosa mi ha colpito delle zone visitate nella settimana appena trascorsa (ovvero Riga e dintorni marittimi, Vilnius, Kaunas e dintorni) non so nemmeno bene dirvi cosa. Forse che non mi aspettavo che la Lettonia e la Lituania fossero così profondamente diverse tra loro (la nordicità russofila della Lettonia messa accanto alla profonda “terronaggine” pseudomediterranea della Lituania, due mondi completamente diversi, accumunati forse “soltanto” da foreste sconfinate, dai tetti in eternit delle zone periferiche ed agricole, dalle valkirie passesche che si aggirano sinuosamente pressochè ovunque e da idiomi che assomigliano vagamente al friulano). Fatto sta che pure sto giro (come l'anno scorso al momento del ritorno dalla splendida Danzica) sono riuscito con la forza del pensiero a posticipare di un'ora la partenza dell'aereo che mi ha tristemente riportato sano e salvo in terra natìa. E va beh comunque forse la cosa più speciale che ho trovato lassù è semplicemente il fatto di essermi preso una bella distanza dall'amata/odiata/deturpata e infinitamente bestemmiata Valle Camonica. Ma va beh a parte queste paranoie che immagino vi abbiamo già da un po' fracassato i maroni, torniamo al succo della questione. A Riga sono stato anche intervistato da un paio di radio e ho partecipato attivamente al Festival Origo Summer Fest (con altri artisti di Pa74music e Videofestival live grazie ad Alessandro Porcella e Victoria Moro). E nonostante la “resaca” terrificante che avevo in piedi il giorno del concerto per colpa di un mix di birra scura lettone, cibo laido e untuoso e black balsam (amaro tipico di Riga una sorta di via di mezzo tra Fernet e anima nera ma molto più malefico) l'ho portata via piuttosto bene e posso anzi asserire che la musica mi ha guarito e sempre sia lodata. Si sono esibiti anche altri artisti italiani ovvero Hiddenwolf e Levent Rihan & Dj Dani (già compagni di tour il Bulgaria il mese scorso), il mitico bluesman teutonico Jørg, quel pazzoide del cantautore ucraino Jakov Smirnov, più diverse ragazze locali splendide e bravissime oltrechè perlopiù piuttosto ultraminorenni, anche alcuni ragazzi ma chissà perché quelli non me li ricordo. Quindi sì è stato un bel festival (di cui trovate qualche foto e video qua e là su questa pagina), nonostante il fatto che come pezzo finale abbiamo eseguito tutti assieme un pezzo dei Ricchi e Poveri. Ebbene sì lo ammetto. Non ho cantato ma ne ho suonato gli accordi, sbagliandone pure alcuni qua e là se ben ricordo. E li sì che c'è stato il delirio generale tra la folla. L'abbiamo fatto anche in Bulgaria, ripetutamente ma finora avevo preferito tacere per pudore ma è giunto ormai il momento di tirare fuori gli scheletri dall'armadio. In tutti i sensi (chi vivrà vedrà...). Oltre a ciò anche un paio di “buskerate” per la strada non sono mancate. E va beh a Vilnius sono addirittura stato mezzo fidanzato per un giorno (e non ha ancora nevicato!), ma questa è un'altra storia. Chiudo qui il capitolo baltico se no mi viene il magone (come se non ce l'avessi già ed è talmente grosso che fa delle magie incredibilmente enormi...).




Passiamo ora al capitolo camuno-cenomane-alpino-lumbardoveneto.


Mercoledì prossimo, ovvero il 14 agosto, vigilia di una festa che non ho capito ancora bene di cosa si tratta (forse la prima mestruazione di Maria madre di Dio?), alle ore 18 presso il Cortile Casa Rivadossi (in caso di calamità naturali di entità gagliarda presso l'Auditorium Comunale) a Borno (BS) io e la violinista/cantautrice più fichissima dell'Unione Europea ovvero Mirela Isaincu, facenti parti del neonato progetto “Shomannati” apriremo con qualche canzone nostra e altrui la presentazione del libro “La mia prima volta con Fabrizio de Andrè. 515 storie” di Daniela Bonanni e Gipo Anfosso in occasione del Festival “Dallo Sciamano allo Showman”. Ingresso libero e ci sarà pure il rinfresco. Per maggiori informazioni sulla serata e sul festival visitate il sito www.shomano.it .



E niente per oggi abbiamo finito. State all'erta. Stanno arrivando!!!


martedì 23 luglio 2019

VALDISCALVE IS THE NEW SWITZERLAND (LOVE LOVE LOVE)

C'è chi dice che sono sempre in giro. “Come la merda nei tubi” aggiungo io. 

Grazie a Dio. Dato che i miei rapporti con la mia terra natìa sono sempre più incrinati (sto pensando di chiedere asilo politico in Val di Scalve...) sarebbe tragico se così non fosse. Quindi la prossima settimana continua la mia avventura “intraeuropea”, stavolta in terra baltica. Con a grandi linee la medesima compagnia con cui andai in Bulgaria. 

 Una data ufficiale, il 2 agosto in centro a Riga (Lettonia), in occasione del festival “Origo Summer Stage”. Ma dato che stavolta la chitarra verrà con me ci saranno numerose altre occasioni prima, dopo e durante, magari sconfinando anche nella vicina Lituania. Vi dirò, o magari non vi dirò perché avrò altro da dire, vedremo... Dai Balcani al Baltico il passaggio è breve. 

E in terra baltica (un po' più a sud) ci lasciai già un gran “pezzo de core” l'anno passato, magari ne ritrovo qualche scheggia portata dalle onde. Magari invece ne lascio un altro pezzetto. Più che altro vorrei lasciarne un pezzettino a chiunque avrà modo di ascoltare ciò che ho da cantare e da suonare, in Europa ma soprattutto in Val di Scalve. 

E la Svizzera? Ha rotto i coglioni... Chiuso il capitolo. Questo è quanto, a risentirci presto con esilaranti aggiornamenti. 

Vi lascio con la locandina dell'evento superpasseschissimo a cui parteciperò a Fi... ehm... a Riga!

A presto!

 




domenica 14 luglio 2019

... и междувременно Швейцария ...


“Non bisognerebbe mai ritornare” insegna il maestro Guccini. Pure nel mondo dei rave e delle “storie” di usa dire “non si rientra più”. Ma allora perchè al rienro del figliol prodigo si celebra una grande festa con tanto di vitello grasso e di ballerine cubane in topless? Semplice! Perchè in realtà il figliol prodigo è “rimasto fuori” e per lui tornare dove era già stato è semplicemente un nuovo viaggio, perché nulla è come era già stato. Per me (che probabilmente non sono ancora giunto al livello di coscienza superiore del figliol prodigo, anche se ci sto lavorando duramente...) è sempre un trauma ritornare “a casa” da un viaggio, in particolar modo se il viaggio è stato una meraviglia condivisa con persone e situazioni veramente fichissime. Mi sale una depressione angosciosa indicibile, un senso di vuoto incolmabile, la sindrome di Piero Ciampi misto Luigi Tenco misto sticazzi. Poi comunque passa, come tutto, bello, brutto o neutro che sia...
Fatto sta che l'appena terminato tour bulgaro è stata un'esperienza indescrivibile (e vi va bene perché se dovessi iniziare una descrizione anche poco dettagliata “te halüde Ninèta!”*) che mi ha arricchito parecchio a livello di coscienza, gioia, pensieri, parole, opere e omissioni. Soprattutto omissioni. Le omissioni secondo me sono il peccato più grave tra quelli sopracitati. E purtroppo sono un noto peccatore in tal senso. Comunque sia non ci sono state solo omissioni, ma pure qualche emissione (soprattutto di cazzate, a raffica...) quindi va bene così. Quella più grossa che ho combinato è stata il fatto di non essermi portato una delle mie chitarre. Ne ho spupazzate diverse di varia forma e colore ma purtroppo per troppo poco tempo per i miei gusti. Non sono portato per le “sveltine” e pure le situazioni occasionali diventano sempre meno allettanti. Non dico proprio una Juanita, ma anche un'altra “signorina” del mio entourage chitarristico avrebbe spaccato molto di più il culo al mondo di quelle chitarrucole adoperate qua e là. Anche perché l'avrei suonata 24 ore su 24 e probabilmente sarei ancora là a strimpellare “la Pepìnika” o “Biis Matinov” per le strade di Plovdiv o di Velingrad e lì sì che si sarebbe rimasti fuori ma di bruto bruto bruto. Almeno fino a ferragosto... Però sono dovuto tornare al cantiere per una buona causa e presto i risultati saranno tangibili e forse me ne sarete grate/i.
E niente... a brevissimo grosse novità in arrivo...

Per il momento vorrei salutare e ringraziare i miei compagni di viaggio di questo fantastico tour bulgaro (ecco qui una foto molto fica dell'entourage artistico) ovvero Mirko e Valerio little band, Chiara Hudson Falasca, James Ghelli, Andrea Manocchio,Levent Rihan & Dj Dani, Hidden Wolf, Alessandro Porcella, Victoria Moro, Agir Manas, Ronaldo e Rodrigo Dimitrov, Roberto Turati, Lia, zio Enzo, Dino, Stefano, Marco e pure l'autista (anche se a mio avviso dovrebbe prendere un po' di lezioni di guida spericolata da qualche "turbodituono" oldschool che conosco io, e ve lo dice uno che ha paura della velocità, ma a casi estremi, estremi rimedi).

E non so se sapete che ieri mi hanno pure nominato presidente della Repubblica Bulgara (ecco qui sotto la prova fotografica). Ho proposto l'annessione alla Svizzera (la Bulgaria ne sarebbe divantato il 27° cantone) ma sono stato pesantemente osteggiato dall'Unione Europea con pesanti minacce di crocifissione in sala mensa, per cui mi sono dimesso seduta stante e sono tornato in Valcamonica a fracassarmi/vi i maroni.



























Chiudo con un video de “La pillola anticrisi” suonata allo Stadio romano di quel gioiellino urbano balcanico volgarmente chiamato Plovdiv.





Passo e chiudo.



colonnello Карлов Камал Бономели ex presidente lampo di grande tera di Bulgaria.



PS.Fate ballare occhi, orecchie e tutto il resto che tra poco arriva “la bomba”.


*"te halüde Ninèta!" trad. letterale dal camuno "Ti saluto Ninetta" si usa per indicare qualcosa che tarda ad arrivare oppure che dura tanto... in sostanza è un lunghissimo lasso di tempo.